Giovedì 11 febbraio dalle 18 alle 20 nella Saletta Lab della Triennale di Milano, in Viale Alemagna 6, si terrà l’incontro “Boschi sacri e giardini segreti” primo del ciclo “Natura & Architettura”, sei appuntamenti sulla relazione fra verde e costruito. Gli incontri, organizzati da Promoverde e Nemeton Magazine, si svolgono nell’ambito della mostra Green Life.
Dopo il saluto di Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, la prof.ssa Paola Maresca, autrice di numerose pubblicazioni sull’argomento approfondirà il tema. Il bosco è fin dall’antichità luogo sacro e iniziatico. La sacralità del bosco si estese poi a tutta la vegetazione, come scrigno di saperi e di conoscenza. Read the rest of this entry »
BOSCHI SACRI IN TRIENNALE
Posted by admin on February 7, 2010 - 12:45 pmA SUSTAINABL�E BEAUTY - HIGH GREEN TECH SYMPOSIUM 2010
Posted by admin on January 28, 2010 - 11:25 am
A SUSTAINABLE BEAUTY
HIGH GREEN TECH SYMPOSIUM 2010
Venerdì 19 marzo 2010
Triennale di Milano
Salone d’Onore
ore 10-18
Ingresso libero previa iscrizione su www.expogreen.it
Noi vogliamo il mondo perché è bello, i suoi suoni, i suoi odori, la composizione delle sue strutture, la presenza sensibile del mondo come corpo. In breve, sotto la crisi ecologica giace la ben più profonda crisi dell’amore, il fatto che il nostro amore ha abbandonato il mondo; e che il mondo sia privo di amore risulta direttamente dalla repressione della bellezza, della sua bellezza e della nostra sensibilità alla bellezza. Perché l’amore torni al mondo è prima necessario che vi torni la bellezza, altrimenti ameremmo il mondo solo per dovere morale: pulirlo, conservarne la natura, sfruttarlo di meno.
James Hillman, Politica della bellezza.
Portare la sostenibilità verso la bellezza è il tema dell’edizione 2010 di High Green Tech Symposium, il convegno internazionale annuale che fa il punto sull’avanguardia dell’architettura ecologica europea che si svolgerà il 19 marzo 2010 nel Salone d’Onore della Triennale di Milano, nel contesto della mostra Green Life, organizzata da Legambiente, Ambiente Italia e La Triennale di Milano. Relatori provenienti da tutta europa mostreranno le ultime realizzazioni dell’integrazione fra verde e architettura, una scelta progettuale che si è rivelata vincente per lo sviluppo del costruire sostenibile dal singolo edificio alla programmazione territoriale. Architettura, design, paesaggio, insieme ad agricoltura, alimentazione, ambiente si scoprono uniti dall’elemento vegetale che assume valenze alte e fondanti, tornando ad avere un ruolo centrale nell’interazione con l’uomo e il suo sviluppo.
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Natura & Architettura
Posted by admin on January 16, 2010 - 10:58 pmNatura & Architettura
Gli sviluppi dell’integrazione fra verde e ambiente costruito

Tutti i giovedì dall’11 febbraio al 18 marzo 2010 dalle 18,00 alle 20,00 al Palazzo della Triennale di Milano, Saletta Lab, nel contesto della mostra Green Life, organizzata da Legambiente, Ambiente Italia e La Triennale di Milano, si svolgerà “Natura & Architettura”, sei incontri dedicati agli sviluppi dell’integrazione fra verde e ambiente costruito. Gli incontri sono organizzati da Promoverde, Nemeton High Green Tech Magazine e Sistemi Editoriali, in collaborazione con Legambiente, Unacoma Service e col patrocinio del Ministero alle politiche agricole, alimentari e forestali e fanno parte di una serie di iniziative che comprendono il 19 marzo la seconda edizione del convegno internazionale High Green Tech Symposium, quest’anno dedicato al tema della bellezza nel progetto sostenibile.
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EMILIO AMBASZ, AN INTERVIEW
Posted by admin on November 9, 2009 - 9:26 am
New York, 2 April 2009, in exclusive for Nemeton Magazine, by Roberto Maci
RM: What was your education and when did you start to be interested in architecture?
EA: I attended the high school in Argentina, where I then served two years of military service. When I arrived to the United States, I was granted a conspicuous scholarship to attend the Princeton University; I was able to concentrate the four-year college in the first semester; in the second semester I was enrolled at the university graduate school. The following year I took a doctorate in architecture and I remained at Princeton to teach. In the same week I was promoted tenured professor and I resigned in order to make two different jobs: a part-time job as curator of the MoMA’s Department of Architecture and Design and a part-time job as deputy director of the Institute for Architecture and Urban Studies, which I had found with Peter Eisenman. Michael Graves and Peter Eisenman were two of the professors, who enabled me to shift from “freshman” to “senior”. Working in the museum between 1969 and 1976 gave me the chance to discover my talents as good curator, but what I was actually interested in was mainly relying on the institutional support that MoMA could provide me to organize other events. Examples are the Universitas Project: Institutions for a Post Technological Society and the exhibition «Italy: The New Domestic Landscape».
In 1976 I decided to devote myself to the practical side of the job, first of all dealing with industrial design. In Bologna, together with the designer Giancarlo Piretti, I founded a company and my first invention was Vertebra, a chair which he then mechanized and which on the 23 June 1976 was presented to NeoCon in Chicago, the American counterpart of Smau. It was the first chair in the world, which was able to move automatically following the body movement. That chair was then followed by many others working according to different mechanical principles.
The model is the weakest link in the designer’s chain; indeed I decided to move to Bologna as many great model makers lived there at that time. Moreover I did not work for a customer, but for myself. Every time I invented a product, I also made prototypes; after roughly testing its functioning, I carried on commissioning equipments, moulds and concluding agreements with people who should take care of everything else, and only then we would meet the client altogether. When we granted the license to Castelli, we provided them with 213 moulds, ranging from aluminium to pressed metal, from plastic to rubber, and so on.
RM: 213 moulds for the same chair?
EA: Yes, for the same chair. Then I learnt: the second chair I designed, Dorsal, had only 5 moulds. We learn from our experiences, don’t we?
RM: How was the cultural environment, when you started dealing with architecture?
EA: I lived at the same time in New York and in Italy because I worked much with industrial design. (Continued in Nemeton n°2)
Nemeton sale in cattedra
Posted by admin on October 30, 2009 - 11:21 amIl 4 novembre alle 16,30, nell’Aula Magna della Facoltà di Architettura Valle Giulia, in via Gramsci 53 a Roma, all’interno dell’iniziativa “Architettura e Paesaggio” a cura di Donatella Scatena, è stato presentato il semestrale Nemeton High Green Tech Magazine, di cui è uscito da poco il secondo numero. All’incontro hanno partecipato tra gli altri, Livio di Santoli, Preside della Facoltà di Architettura Valle Giulia, Pierpaolo Balbo, Presidente del CdL, Maurizio Corrado, Direttore di Nemeton, Ivano Caradonna, Presidente del V Municipio, Fabio M. Pallottini Commissario straordinario ARSIAL, Benedetto Todaro, Direttore Scuola Dottorato in Scienze dell’Architettura e il prof. Achille Ippolito.
Alle 18, in Sala Petruccioli ha inaugurato la mostra del progetto: “Il parco Pertini nel piano di Pietralata”.
SISTEMI OPERATIVI PER IL VERDE VERTICALE
Posted by admin on October 15, 2009 - 10:31 am
Venerdì 13 novembre dalle ore 14,00 alle 18,00, nella Sala in balconata, Padiglione 1 di ExpoEdilizia a Roma, si svolgerà il convegno SISTEMI OPERATIVI PER IL VERDE VERTICALE, organizzato da Sistemi Editoriali Esselibri Simone e Nemeton High Green Tech Magazine.
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Quando gli uomini nascevano dalle piante
Posted by admin on September 26, 2009 - 4:19 pm
di Sara Poledrelli - Gli indios zapotechi del Messico, secondo la loro tradizione precolombiana, avevano due miti cosmogonici, uno celeste e uno terrestre. Entrambi sono giunti fino a noi attraverso la mediazione di un missionario domenicano, fray Francisco de Burgoa che, nell’intento di estirpare ogni traccia di presunta idolatria e diffondere il credo cristiano, si occupò di raccogliere “las fabulas” dei popoli indigeni, per meglio censurarne ogni eventuale permanenza.
Il mito celeste fa derivare l’origine del mondo e del genere umano da una stella luminosa, con tutta probabilità il sole, che scesa sulla terra in forma di uccello (la guacamaya, sorta di grande pappagallo dalle piume verde brillante) avrebbe dato inizio alla creazione di tutto ciò che esiste.
L’altra versione del mito, invece, che può considerarsi tripartita, menziona tre diverse origini che gli indios si attribuivano, a seconda della caratteristica del loro popolo che volevano esaltare. Il passo della Geográfica descripción recita: «[…] éstos, ya por preciarse de valientes, se hacían hijos de leones, y fieras silvestres, si grandes señores, y antiguos, producidos de árboles descollados y sombríos, si invencibles y porfiados, de que se preciaban mucho, que los habían parido escollos, y peñascos [...]». La prima fa discendere gli uomini valorosi dalle fiere selvagge; la seconda afferma che i sovrani più antichi e importanti nacquero dagli alberi più alti e frondosi; la terza vuole che i guerrieri invincibili e caparbi vantassero di essere sorti da rocce e scogli.
Di queste tre possibili genesi, quella che ebbe più fortuna attraverso i secoli fu la seconda. Ancora oggi, infatti, nella regione dell’Istmo di Tehuantepec, nel sud dello Stato di Oaxaca, gli anziani indigeni raccontano che l’umanità fu partorita dalle radici degli alberi.
Il poeta Andrés Henestrosa, che ha studiato l’etimologia del termine autoctono binningula’sa – in realtà, “zapoteco” è un appellativo nahua, imposto dagli aztechi che conquistarono il territorio poco prima dell’arrivo degli spagnoli –, ritiene che nel nome col quale il popolo chiama se stesso sia racchiuso il mito originario: binni «gente», gu «radice», la’sa «flessibile», ovvero «gente nata dalle radici flessibili». Le radici flessibili, altro non sono se non la parte più tenera ed elastica della pianta, quella più a diretto contatto con la terra, dalla quale traggono il nutrimento, per esprimerci in termini scientifici contemporanei, gli apici radicali. Per questo gli indios sono convinti che la forza vitale, pulsante, duttile e capace di generare sia contenuta nella parte più tenera della radice.
(Continua su NEMETON n°2)
Posted by admin on September 15, 2009 - 12:49 pm
Notevole successo di pubblico per HIGH GREEN TECH SYMPOSIUM, l’evento organizzato da Nemeton Magazine, Promoverde e Sistemi Editroriali che si è svolto l’11 settembre a Bologna all’interno della fiera Expogreen. Oltre trecento persone hanno seguito il convegno che ha visto la partecipazione di diversi relatori provenirneti, oltre che dall’Italia, da Germania, Francia e Spagna. Particolarmente apprezzato, tra gli altri, l’intervento di Stefano Mancuso, direttore del LINV, il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale, che ha mostrato alcune delle linee di ricerca avanzate sulle piante che ne rilevano sensibilità e proprietà vitali fino ad oggi trascurate; Claude Figureau ha portato l’esperienza di Nantes dove una amministrazione illuminata ha reso possibile installazioni a carattere artistico ispirate al mondo di Jule Verne che hanno moltiplicato la potenzialità turistica della cittadina francese; Manfred Koeler ha illustrato lo sviluppo dell’organizzazione WIGRIN che riunisce a livello mondiale gli operatori del verde pensile; Andreas Schmitd ha portato la sua esperienza di progettista di verde verticale in interni con lavori ain tutto il mondo; Julian Briz ha parlato dell’esperienza spagnola sui giardini pensili; Anna Lambertini con il suo intervento ha dato un inquadramento critico allo sviluppo dei giardini verticali; i numerosi altri interventi hanno fornito un panorama operativo dell’high tech nel verde, puntando l’attenzione, oltre che sugli aspetti tecnici, anche su di un nuovo modo di considerare l’elemento vegetale e di conseguenza il suo rapporto con il costruito, che costituisce la filosofia di base della rivista Nemeton Magazine.
Symposium: the program
Posted by admin on August 9, 2009 - 5:44 pm
High Green Tech Symposium 2009
september, 11, 2009
h. 9,00 - registration
h. 10,00
Saluti / Regards
Alberto Manzo, Ministero dell’Agricoltura
Bruno Filetti, President Camera di Commercio of Bologna
Rappresentante Unacoma
Gianluca Cristoni, President Promoverde
Andrea Segrè, Dean of the Faculty of Agriculture, University of Bologna
h. 10,45 - Piani e regolamenti per il verde urbano / Plans and regulations for the urban green spaces
Mauro Masullo, National Secretary AIAPP
h. 11,00 - Introduzione al verde verticale / Introduction to vertical green
Anna Lambertini, University of Florence
11,15 - Le tendenze dei giardini pensili nel mondo / The trends of roof gardens in the world
Manfred Koeler, President of World Green Roof Infrastructure Network
11,45 - Esperienze di verde verticale in interno / Experiences of green vertical internal
Andreas Schmidt, Indoorlandscaping, Monaco
12,15 - “L’arbre aux hérons”, l’esperienza di Nantes / “L’arbre aux herons,” the experience of Nantes
Claude Figureau, director of the Jardin des Plantes of Nantes
12, 45 - I risultati della neorobiologia vegetale / The results of plant neurobiology
Stefano Mancuso, International Laboratory of Plant Neurobiology, Ortoflorofrutticoltura Department of the University of Florence
13,15 - Il senso della selva / The sense of the forest
Luisa Bonesio, University of Pavia
13,45 - pausa
14,15 - Un tappeto verso il cielo. La fisica delle coperture a verde e il clima urbano / A carpet towards the sky. The physics of green roofs and urban climate
Teodoro Georgiadis, CNR
14,30 - Esperienze di verde pensile in Spagna / Experiences of green roof in Spain
Julian Briz, University of Madrid
Isabel De Felipe, University of Madrid
15,15 - Le tecnologie verdi in architettura / The technologies of green architecture
Massimo Iosa Ghini, Iosa Ghini Associati
15,45 - Gli indirizzi del mondo scientifico nella direzione della sostenibilità ambientale nella gestione del verde / The addresses of the scientific world in the direction of environmental sustainability in the management of green
Francesco Ferrini, Georgofili Academy, Ortoflorofrutticoltura Department of the University of Florence
16,10 - Bioenergetic Landscapes
Marco Nieri, Bioenergetic Landscapes Laboratory
16,30 - La progettazione di una vertical farm a Dubai / The design of a vertical farm in Dubai
Cristiana Favretto, Antonio Girardi, Studiomobile
17,0 - Il ruolo della comunicazione nella promozione del verde / The role of communication in green promoting
Arturo Croci, director of Flortecnica Magazine
17,20 - Il ruolo dell’editoria / The role of publishing
Giuseppe Rosa
17,40 - Gli scenari futuri della città / Future scenarios of the city
Piero Formica, International Academy of Entrepreneurship
18,00 Conclusione / Conclusion
Moderatore / Moderator
Maurizio Corrado, director of Nemeton Magazine
Un Symposium sul futuro delle città verdi
Posted by admin on July 19, 2009 - 11:41 pm![]()
La ricerca più avanzata dell’architettura sostenibile internazionale si dà appuntamento l’undici settembre a Bologna, nell’ambito di ExpoGreen (Salone Internazionale dell’Outdoor, organizzato da Unacoma Service) con l’HIGH GREEN TECH SYMPOSIUM, che si preannuncia come uno degli eventi più importanti del 2009. L’attenzione è puntata sulle alte tecnologie per il verde, si mostreranno le ultime realizzazioni in materia di verde verticale, giardini pensili e vertical farm in Europa, formando nell’insieme un evento unico e inedito in Europa.
Il Symposium si propone di mostrare come la componente vegetale, utilizzata come materiale da costruzione tanto per il progetto architettonico che per quello urbano, costituisca di fatto un elemento chiave per la trasformazione su basi ecologiche delle città del XXI secolo. Le alte tecnologie per il verde possono rappresentare un’ottima opportunità per una gestione sostenibile dell’ambiente urbano.
Tra i relatori, Claude Figureau, direttore del Jardin des Plantes di Nantes e ideatore di uno dei più spettacolari e noti interventi di arredo urbano in Europa, a Nantes, dove è riuscito a far crescere piante su di un enorme albero d’acciaio; Manfred Koeler presidente del World Green Roof Infrastructure Network, organizzazione che crea un collegamento fra i giardini pensili nel mondo; Andreas Schmidt di Indoorlandscaping di Monaco, tra i più noti studi di progettazione per il verde verticale; Julian Briz di Madrid che porterà l’esperienza spagnola nelle alte tecnologie verdi. Tra gli altri, il Symposium ospiterà alcuni progettisti di vertical farm, l’’ultima frontiera della ricerca che unisce l’architettura all’agricoltura.
La partecipazione al Symposium è libera previa iscrizione sul sito www.expogreen.it, che darà diritto a una entrata gratuita a tutta la manifestazione ExpoGreen.
Scheda riassuntiva:
HIGH GREEN TECH SYMPOSIUM
Venerdì 11 settembre 2009, Ore 10 – 18
Bologna, Quartiere Fieristico, Palagreen pad. 35 - Expogreen
Organizzato da Nemeton Magazine, Promoverde, Sistemi Editoriali, in collaborazione con Unacoma Service, e con il patrocinio di AIAPP Nazionale (ExpoGreen è patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali).
Info: www.expogreen.it, www.nemetonmagazine.net