
- Tutto quello che dovete sapere sulle piante e non avete mai osato chiedere.
- La TOP TEN delle piante, ambiente per ambiente: le dieci piante ideali per ogni zona della casa, dell’ufficio, degli ambienti urbani e non, con relativa scheda botanica con caratteristiche, pro e contro. 26 ambienti diversi risolti.
- Le piante dal punto di vista dell’architetto: le cose fondamentali da sapere quando si progetta con il verde.
- Esempi concreti in giro per il mondo: come i progettisti hanno integrato mondo vegetale e architettura.
- Oltre quaranta realizzazioni di verde pensile, verde verticale, biopiscine, giardini terapeutici e non solo, anche arte e narrativa.
- Come purificare l’aria con le piante.
- I segreti dei giardini terapeutici.
Questo libro nasce da una considerazione: viviamo in anni in cui tutto è diventato ‘green’ ma noi architetti continuiamo a non sapere pressoché nulla di ciò che chiamiamo ‘verde’. L’idea è quella di dare le indicazioni di base, il minimo indispensabile, ciò da cui non si può proprio prescindere quando si lavora col ‘verde’. Non solo per evitare che i clienti ci telefonino dopo un mese perché il nostro meraviglioso progetto è completamente secco, ma, perché no, per progettare meglio.
Opere di: Carlos Ávila, Pablo De La Cal, Sonia De Las Heras, Tomás Rodrigo, Enrique Browne, Juli Capella, Carver & Schicketanz, Fred Ballerini, B. Centola, M. Pezzoli, Giovanni D’Amrosio Andrea Facchi, Barbara Narici, Terunobu Fujimori, Nobumiki Oshima, Green over Grey, Marcel Kalberer, Henrik Håkansson, Massimo Iosa Ghini, Hiroshi Nakamura, Neo Nature, Promoverde, Edina Tokodi, Verde 360, Edward K. Uhlir, FAIA, Terry Guen Design Associates, Vector Architects, Ton Venhoeven.
La pianta e l’architetto
A cura di Maurizio Corrado
Testi di Giuliano Bressa, Stefano Mancuso, Francesco Mati, Marco Nieri, Mirco Tugnoli
Collana Nemeton Paperbak
Edizioni Esselibri simone
di Mikio Kuranishi
In un secolo in cui il rigore dei doveri religiosi si inaspriva per taluni (è nel Seicento che l’Inquisizione imperversa in tutta Europa) e si allentava per altri (è sempre nello stesso secolo che si afferma la casuistica di impronta gesuita) la bellezza, disegnata sul candore dell’incarnato e sull’abbondanza delle forme, era oggetto di riferimenti continui da parte dei poeti di corte che evocavano il nome della dea per elogiare le dame di palazzo. I versi “Pour le ballet de la Reine représentant la beauté et ses nymphes”, che l’abate D’Aubignac pubblica nel 1618, sono solo uno dei numerosissimi esempi cui possiamo riferirci. Alle virtù militari degli uomini corrispondeva la bellezza delle donne, entrambi null’altro che encomi destinati a nutrire la civetteria. Tuttavia la civetteria in sé che pure si accompagnava spesso al potere non era affatto oggetto di approvazione. Lo dimostra la Relation Véritable du Royaume de Coquetterie, dello stesso abate D’Aubignac, da cui fu tratta una mappa.
I discepoli di Sais
Sabato 18 e domenica 19 settembre nella splendida cornice del Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, si svolgerà la prima edizione della “Rassegna Internazionale del Paesaggio e del Giardino” che prosegue il percorso iniziato nel 2009 con “Protagonisti del Paesaggio”, un’occasione d’incontro e di formazione con i più importanti paesaggisti di fama mondiale. La Rassegna si configura come un momento d’incontro tra paesaggisti, progettisti, architetti, agronomi ed esperti del settore del giardino e del paesaggio. In particolare le due giornate offriranno ai progettisti, di fama internazionale e provenienti da tutto il mondo, la possibilità di far conoscere non solo la propria filosofia e metodologia di progettazione, ma soprattutto il proprio approccio al paesaggio dal momento dell’ideazione alla realizzazione. Oltre al convegno, una serie di appuntamenti permetteranno al pubblico di scambiare spunti e riflessioni con gli stessi relatori. La Rassegna rappresenta un’opportunità unica di incontrare, per una volta all’anno, i veri Protagonisti del Paesaggio, tra progetto e cultura, storia e innovazione, arte e tecnica. Tra i progettisti invitati: Lodewijk Baljon, Emanuele Bortolotti (studio AG&P), Fernando Caruncho, Franco Giorgetta, Luciano Giubbilei (Studio E6), Peter Latz (Latz + Partner GbR), Patrizia Pozzi, Massimo Semola, Jacques Wirtz (Wirtz International nv).
Il verde verticale rappresenta una delle più importanti novità nell’architettura della prima decade di questo secolo. La necessaria presenza dell’elemento vegetale nell’ambiente di vita di noi umani ha in questo elemento uno dei suoi più evidenti ed efficaci simboli. Su questo tema 